“Torino e il Piemonte, grazie alla Scuola di Applicazione dell’Esercito, dispongono di un’ eccellenza riconosciuta a livello internazionale che va preservata”. È quanto il presidente del Consiglio regionale del Piemonte, Stefano Allasia, ha più volte sottolineato nel corso dell’incontro, svoltosi lunedì 14 ottobre a Palazzo Lascaris, con il generale di divisione Salvatore Cuoci, in visita dopo la recente elezione.

Il comandante ha condiviso con il presidente dell’Assemblea legislativa piemontese la sua testimonianza relativa a motivazioni, valori, ambizioni, successi e anche difficoltà, che caratterizzano l’operato di colui che è alla guida di uno dei poli di eccellenza nel panorama universitario della città con oltre mille ufficiali frequentatori, un centinaio di studenti civili, oltre cento professori e trenta docenti militari ogni anno.

La Scuola di Applicazione dell’Esercito ha radici lontane, nel Regno di Sardegna sabaudo nel 1739 con le “Regie Scuole Teoriche e Pratiche di Artiglieria e Fortificazione” volute da Carlo Emanuele III di Savoia.

Il generale Cuoci si è poi soffermato sull’alta professionalità acquisita dall’Esercito italiano soprattutto nell’opera di peacekeeping,  e sull’importanza di Torino nella ricerca e nella produzione militare.

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