Ricostruire l’interlocuzione con il governo e con il ministero dello sviluppo economico per verificare la fattibilità delle ipotesi di riconversione dello stabilimento di Riva di Chieri nella produzione di dispositivi di protezione individuale/Covid-19 o di batterie al litio; confrontarsi con le associazioni di categoria e il mondo produttivo piemontese per verificare eventuali disponibilità ad investire sul sito industriale o assumere parte dei lavoratori; sollecitare i ministeri competenti a prendere le misure necessarie a salvaguardare tutti i posti di lavoro. E’ quanto chiede un ordine del giorno sulla questione Ventures (Ex Embraco), votato all’unanimità dal Consiglio regionale: un atto di indirizzo su cui tutte le forze politiche di Palazzo Lascaris si sono espresse in modo compatto, a poche settimane dalla sentenza del Tribunale di Torino sull’istanza di fallimento presentata dalla Procura.

“L’importante oggi è cercare di garantire i livelli occupazionali e nel mentre elaborare una strategia che riporti investimenti e posti di lavoro sul territorio – ha commentato il presidente del Consiglio Stefano Allasia – Il fallimento di Ventures potrebbe favorire qualche compratore a discapito dei lavoratori ed è un’ipotesi che vorremmo scongiurare. L’Aula si è espressa in modo compatto votando un atto di indirizzo che chiede un intervento concreto da parte del governo”.

 “Con questo atto formale intendiamo sollecitare il governo e il Mise a valutare il prima possibile le proposte sulla riconversione – ha detto il primo firmatario Daniele Valle(Pd) – e la portata della nuova offerta di acquisizione arrivata da una grossa partecipata statale cinese, prima che il Tribunale dichiari il fallimento”.

Un’ipotesi, quella del fallimento, che preoccupa oltre 400 lavoratori, attualmente in cassa integrazione, che rischiano di perdere il lavoro e di restare senza ammortizzatori sociali, come hanno spiegato questa mattina i delegati sindacali ricevuti a Palazzo Lascaris dal presidente Allasia, dal presidente della Regione Alberto Cirio e dal suo vice Fabio Carosso.

Per Alberto Preioni, capogruppo della Lega “i lavoratori hanno bisogno di un atto concreto, da qui il nostro invito al governo e al ministero a prendere in carico la questione. Questa vicenda mette anche il luce il problema delle acquisizioni, va valutata con più  attenzione la serietà delle aziende che si propongono”.

Francesca Frediani (M5s) ha ricordato che Embraco è stata destinataria di molti fondi pubblici e che è quindi necessario riflettere sul disastro sociale e umano che le delocalizzazioni portano con sé e su cui il gruppo dei Cinque Stelle ha presentato un disegno di legge.

Marco Grimaldi (Lvv) ha infine sottolineato che rispetto a questa vicenda anche la politica deve assumersi le sue responsabilità: “Durante il lockdown era stato proposto di utilizzare lo stabilimento Embraco per la produzione di mascherine, un intento tradotto in un nulla di fatto”.

ARTICOLO PRESO DA:

http://www.cr.piemonte.it/web/comunicati-stampa/comunicati-stampa-2020/503-luglio-2020/9506-dal-consiglio-il-governo-ci-aiuti-a-risolvere-il-caso-embraco