Nell’anno europeo dei giovani, i PCTO – Percorsi per le Competenze Trasversali e per l’Orientamento, resi obbligatori dal decreto ministeriale MIUR per tutti gli studenti del 3° e 4° anno della Scuola Secondaria di II Grado, si potranno ottenere tramite il Consiglio regionale.

È quanto prevede il progetto “il Consiglio regionale ci dà credito” ideato e realizzato dal Consiglio regionale del Piemonte  in occasione dell’avvio dell’Anno europeo dei giovani , la cui cerimonia nazionale di lancio si è tenuta oggi, 24 marzo 2022, a Roma. Obiettivo principale dell’attività formativa è quello di coinvolgere le nuove generazioni nei processi di consultazione chiave a livello europeo, nazionale e locale, attraverso un percorso formativo di 50 ore dedicato alla transizione verde e digitale e alla cittadinanza attiva,  settori strategici dell’Unione europea. Gli studenti che parteciperanno ai PCTO (senza i quali non possono sostenere gli esami di maturità)  dovranno comprendere i principali contenuti relativi alle tre aree di pertinenza per poi proporre e sviluppare idee volte al miglioramento della vita di tutti giorni, degli spazi che frequentano, delle relazioni e dei servizi per la comunità.  Le proposte dei ragazzi saranno infatti raccolte in un Libro Bianco a cui il Consiglio regionale potrà attingere per attività dei suoi organismi ed eventuali provvedimenti.

Il percorso formativo  sarà suddiviso in una serie di attività strutturate in modo che ci siamo momenti di: apprendimento, lavoro di gruppo (workshop),  ascolto (incontri organizzati sulle 8 province piemontesi con tutor e ospiti istituzionali) ed elaborazione formale della proposta da presentare al Consiglio regionale.

Le idee ritenute più innovative e realizzabili verranno premiate con un viaggio didattico che avrà come destinazione una delle città simbolo delle diverse aree tematiche di formazione: per la cittadinanza attiva Strasburgo, per la transazione verde Grenoble (green city 2022) e per la transizione digitale una delle città delle Silicon Valley europee (Amsterdam, Berlino, Londra).

“Essere giovani cittadini europei significa essere non solo consapevoli del lavoro che l’Unione europea svolge, conoscere i propri diritti e le proprie responsabilità, ma anche e soprattutto prendere parte attiva alla vita e alla gestione della comunità attraverso la partecipazione democratica- afferma il presidente del Consiglio Stefano Allasia – Con questo intento abbiamo pensato al progetto che lanciamo oggi in occasione dell’avvio dell’anno europeo dei giovani. Coinvolgere i ragazzi nella evoluzione della transizione digitale e verde e nei processi decisionali,  vuol dire chiedere loro di collaborare a creare quello che sarà il loro stile di vita europeo dei prossimi anni. Credo non ci sia gesto di fiducia più bello che un’istituzione possa fare nei confronti delle nuove generazioni”.

“In questi due anni-sottolinea il vicepresidente Franco Graglia con delega alla Consulta Europea – i giovani più di chiunque hanno dovuto sospendere progetti e ambizioni, hanno sacrificato tempo e interessi. Proprio a loro vogliamo dare spazio e voce, ascoltando la loro idea di futuro e di Europa con l’impegno di realizzare quante più proposte arriveranno, certi che sapranno rendersi protagonisti di scelte consapevoli e innovative”

“Le giovani generazioni sono quelle che hanno maggiormente pagato gli effetti della pandemia a causa delle restrizioni sia scolastiche sia impattanti sulla vita privata – dichiara Michele Mosca delegato della Consulta Europea  – Anche il Consiglio Regionale, tramite la Consulta Europea, vuole essere parte attiva della ripartenza e della costruzione del futuro. Per dare seguito a tale esigenza abbiamo ideato questo progetto, che punterà a coinvolgere gli studenti in tutti i settori di policy e in tutti i livelli istituzionali”.

“Un percorso importante per contribuire alla crescita dei giovani, valorizzare il loro protagonismo nella società ed avvicinarli ai percorsi decisionali comunitari – aggiunge il consiglieri segretario con delega al Forum regionale dei giovani Ivano Martinetti  – Un primo passo, ma non basta. Sarà necessario, in quest’ottica, creare finalmente anche in Piemonte il Forum regionale dei giovani come luogo di confronto con le istituzioni dando seguito alla nuova legge regionale sui giovani”

FONTE:

http://www.cr.piemonte.it/web/comunicati-stampa/comunicati-stampa-2022/530-marzo-2022/10711-anno-europeo-dei-giovani